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L'Imbuto di latta abbandonato

L'Imbuto di latta abbandonato
Autore : Paolo Seganti
Collana : Impronte

ISBN:978-88-6039-143-8.0

pagg. 144; cm 15x21
brossura

€ 12.50


Descrizione
Il libro di Paolo Seganti, attore e padre di quattro figli, è per lettori che amano scoprire favole stupefacenti e lasciarsi trasportare in un tempo indefinito.

La storia è toccante e commovente, è un invito a vedere al di là di ciò che ci mostrano gli occhi e di ciò che le orecchie ci fanno sentire.

Raccontandoci il destino di una famiglia, l'autore ci spinge abilmente a considerare la natura, e più generalmente "le cose", con un altro sguardo: quello del rispetto e della curiosità.

Il pretesto: la storia di una famiglia (un bambino, un anziano, un osservatore) e di un luogo (uomini, piante, oggetti) attraverso epoche diverse; il messaggio: per decifrarlo bisogna piegarsi all'esigenza dell'autore: prendere tempo per osservare, analizzare, riflettere.

Ogni cosa ha la sua voce, la natura è come la musica, si muove con ritmi forse incomprensibili ai più, anche le cose sono vive, hanno le loro simpatie o antipatie.

Essenziale è avere una mente aperta, nessun essere, animato o inanimato, è superiore ad un altro.
La vita - il tempo è solo un'illusione - è ovunque, nelle creature come nelle piante o nelle pietre.

Chi parla realmente? L'autore, la sua esperienza, le sue riflessioni? certo si legge tra le righe un'urgenza di esprimere, di fermare un'ispirazione, una suggestione, un impulso, che nasce dentro, un'idea che si associa a qualcosa di tangibile da fare come raccontare-scrivere una favola.

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Un brano
Al contrario delle piante o del mare o del vento che hanno una voce propria, le cose, gli oggetti sono muti.
Ma non per questo non possono comunicare.

La maggior parte di noi non sa ascoltare, dà per scontato che i sensi, i sentimenti siano esclusivamente umani, concedendo con benevolenza qualche chance agli animali, ma le "cose" e dicendo cose si intende oggetti inanimati vengono considerati privi di qualsivoglia intento, eppure siamo fatti tutti della stessa materia quella delle stelle.

Non ci credi?
Per rendersene conto è necessario vedere con gli occhi della mente, e ascoltare con il cuore.

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Contributi
I complimenti vanno all'aver dedicato tempo e attenzione alla scrittura di una favola.
Oggi purtroppo non se ne scrivono, non se ne raccontano e non se ne leggono molte.
Maurizio Costanzo .

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