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Il senso delle parole

Impermanenza

Il senso delle parole - Impermanenza
Autore : Mary Bianchi
Collana : Mielamaro

ISBN:978-88-6039-364-7. , Anno 2015

pagg. 68; cm 14X21 Italiano
Br.Ill.

€ 13.50


Descrizione
Il Surrealismo poetico a cura di M. G. Mary Bianchi Superare la realtà.
Che cos’è il surreale? Letteralmente è qualcosa che supera ciò che noi possiamo vedere o vivere nel cosiddetto reale.
Alla fine della prima guerra mondiale nasce il movimento surrealista - coordinato dal poeta francese Andrè Breton - è proprio la delusione nei confronti della vita reale che porta alla ricerca di una super-realtà, che si trova “oltre”, in altri mondi: il sogno, la fantasia, il mondo sommerso nella parte più nascosta dell’animo umano e che anche io ho cercato di riportare alla luce attraverso la mia poesia Impermanenza, parola inventata dai pittori e poeti surrealisti intorno al 1925, animati da un profondo desiderio di miglioramento della condizione umana.
“Prima di tutto occorre riformare l’arte stessa” aveva scritto il poeta Comte de Lautréamont, ma come? Bisogna esprimersi con la scrittura e con la pittura, forze interiori dell’artista, di cui non siamo consapevoli e che non siamo in grado di spiegare, dal momento che sono situate nella parte più profonda e inaccessibile della mente (l’inconscio).
Fin dall’infanzia l’uomo o la donna seguono regole sociali che li portano in età adulta a essere quello che la società li chiede di essere, privilegiando la ragione e l’ordine.
Come Freud curava i pazienti portando in superficie il loro Io interiore attraverso la libera associazione di pensieri, così i surrealisti portano alla luce la realtà nascosta componendo poesie che, di volta in volta, vengono fuori senza un ordine logico- tecnica che si chiama scrittura automatica.
Breton nel Manifesto del movimento sottolinea: “Rendere schiava l’immaginazione […] è la più grande delle sciocchezze.
” Penso al pittore De Chirico per le atmosfere enigmatiche fatte di magia e sogno; a Picasso per la sua strabiliante capacità di rinnovarsi continuamente e a mio parere: essere surrealista per lui è stato riconoscersi in un’opera che sa sedurre e sbalordire, che risponde insomma agli stimoli, anche distruttivi, di uno sfrenato arbitrio interiore; a Mirò per i suoi “disegni volutamente infantili”.
Surrealismo nel senso generico di superfantastico! (cit.
di Apollinaire nel 1917).
In Italia, verso la metà degli anni Cinquanta, sono rimasti in pochi a difendere, contro il realismo, il messaggio del surrealismo.
Uno di questi è stato Mario Luzi, poeta ermetico, che nel 1954 esprimeva così i suoi Dubbi sul realismo poetico: “una vera poesia realistica mi pare improbabile” […] la poesia respira un profondo bisogno di unità laddove la vita psichica e la vita organizzata degli uomini di oggi è estremamente frammentaria”.
La voce di Luzi è però rimasta isolata in merito al surrealismo.
Nel 1960 secondo Bo: “è più utile il silenzio piuttosto che ostinarsi a un Surrealismo senza giovani.
Le poesie raccolte qui, anche se non sempre mostrano di liberarsi completamente dalle catene della saggezza, sono accomunate dall’abbandono al flusso automatico della parola e dalla ricerca del sogno, dell’inconscio e dell’assenza di controllo formale.
Comunque la mia formazione “poetica” si è ispirata ai maggiori poeti italiani, da Leopardi al Foscolo; da Carducci a molti poeti e poetesse italiane del ‘900.
Per i poeti francesi da Rimbaud e Mallarmé fino a Prévert.
Concludo con le parole di André Breton: “tra i tanti mali ereditati si deve pur riconoscere che la più grande libertà di spirito ci è lasciata.
Sta a noi non farne un cattivo uso […].
Solo l’immaginazione mi dà conto di ciò che comunemente si chiama Libertà! .

Un brano

Contributi
Maria Grazia Bianchi, o semplicemente Mary, è un’amica che conosco da tanti anni e che ho avuto modo di apprezzare nel tempo condividendo con lei la gioia dei tanti riconoscimenti ricevuti per le sue bellissime poesie.
La poesia è un amore che travalica la routine quotidiana, che si impone nella vita di tutti i giorni facendo sentire forte la necessità di essere scritta, letta e ripetuta.
La Poesia è per le persone come Mary, un’esigenza.
Lo si capisce subito leggendo quello che di bellissimo scrive, per l’intensità che ci regala: immagini appena accennate e così forti da entrare dentro alla testa e al cuore di chi le sta leggendo.
Mary ha davvero un dono che ha custodito e che l’ha aiutata nella sua vita ad affrontare le cose con estrema sensibilità, virtù rara in un mondo che corre sempre più veloce.
Lei, con la penna, ferma le emozioni e riesce a trasmetterle a noi con una manciata di parole che a colpo d’occhio sembrano casuali, ma invece sono in ordine perfetto ed armonico.
La Poe.

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