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Ninfa e Trasimeno

Ninfa e Trasimeno -
Autore : Ubaldo Bitossi
Collana : Il Crivello

ISBN:978860393920. , Anno 2016

pagg. 56; cm 14X21 Italiano
Br.Ill.

€ 12.00


Descrizione
Ninfa e Trasimeno è il quarto volume di poesie di Ubaldo Bitossi.
La scrittura meditata, l’esercizio costante e la ricerca di una forma attraverso la quale si realizzi quel perfetto equilibrio di sintesi ed armonia al quale, da sempre, tendono i suoi versi, lo hanno portato questa volta a creare un’opera all’interno della quale la presenza di un sottile filo conduttore, tanto lieve quanto reale, lega tutti i componimenti, conferendo alla raccolta un grande senso di unità.
Alcuni dei temi che gli sono cari, e che animavano già i suoi lavori precedenti, tornano, ma Bitossi sceglie questa volta di accostarvisi da un’angolazione differente.
Decide, infatti, di farsi nocchiere e di guidare il lettore lungo un viaggio, condividendo con lui la bellezza dei paesaggi che si trovano nei pressi del lago Trasimeno.
Il fascino di quei luoghi è ulteriormente accresciuto da una selva di racconti antichi, storie nelle quali reale e fantastico si fondono, dando vita a leggende suggestive come quella del principe Trasimeno e della naiade Viviana.
Bitossi, fortemente incuriosito dalla storia dei due giovani narrata da Matteo dell’Isola nel poema cinquecentesco La Trasimenide, ha reinterpretato la leggenda secondo la sua sensibilità, rendendola la principale fonte di ispirazione di questo ultimo lavoro.
Il legame con il racconto, che si fa più sfumato nella seconda parte del libro, è invece evidente nelle tre poesie riunite nella prima parte del volume, scritti che, non a caso, recano titoli che ripetono i nomi dei protagonisti della storia.
Così facendo è come se Ubaldo avesse dato nuovamente voce al Principe ed alla Ninfa, protagonisti di un dialogo, reso impossibile dalla morte, che parla di amore negato e di sofferenza, sentimenti che, solo in parte confortati, spingono a riflessioni che attingono ad un mondo fatto di fede e preghiera.
Nella seconda parte della raccolta l’orizzonte si amplia e la prospettiva cambia, lasciando spazio a liriche di carattere più personale, che si sviluppano, però, sul medesimo scenario.
Borghi, strade, scorci di natura vengono evocati con una rara capacità di avvicinare chi legge alla vita semplice che si svolge intorno al lago, offrendo lo spunto per pensieri intimi e profondi.
Riaffiorano ricordi di felicità, attimi di una quotidianità fatta di piccole cose note e rassicuranti, di momenti di gioia che, inevitabilmente, si accompagnano anche ad istanti di nostalgia e dolore, sensazioni che la bellezza di quei luoghi riesce, però, ad addolcire.
Tutto questo prende forma in poesie caratterizzate da una dimensione maggiormente narrativa rispetto ad altri lavori di Bitossi, in liriche più ampie che conducono in un’atmosfera sospesa e riflessiva, la più adatta al soffermarsi sui ricordi e sulle immagini evocate dalle figure di Viviana e Trasimeno, creature che, come numi tutelari che vegliano sulle esistenze degli uomini che vivono là dove si è svolta la loro storia, tornano a far sentire la loro presenza.
Tecnicamente il percorso di ricerca dell’essenziale ed eliminazione di ogni elemento superfluo che caratterizzava già Inquieto Andare prosegue; a questo corrisponde una salda volontà di conservare la musicalità dei versi, che assumono una forma distesa, rivelatrice di una sempre maggiore facilità di scrittura che parla di un animo la cui inquietudine sembra, almeno in parte, aver trovato sollievo.



Eleonora Tozzi .

Un brano

Contributi
Fotografie di Sergio Fabio Brivio.
Sergio Fabio Brivio (Milano 1962), è architetto e urbanista.
Negli anni ’80, durante gli studi universitari, inizia a fotografare professionalmente dedicandosi, tra l’altro, agli eventi sportivi, soprattutto calcio ed atletica.
Lavora come free-lance con le principali agenzie milanesi e straniere e le sue foto vengono pubblicate su quotidiani e su alcune delle principali testate sportive.
In seguito decide di dedicarsi alla fotografia di architettura ed al reportage (oggi street photography).
Curioso per natura, sperimenta tutte le tecniche di ripresa, analogiche prima ed in seguito digitali, prediligendo, infine, il bianco e nero, ma senza disdegnare l’iperrealismo o HDR..

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