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Rudy Caparrini, Autore

Rudy Caparrini

Cenni biografici

Sono nato il 23 novembre 1969 a Firenze.
Da sempre vivo a Malmantile, splendida località nei pressi di Firenze.
Questo è il mio "borgo natio" tutt'altro che "selvaggio", come invece Leopardi definiva la sua Recanati.
Il mio Malmantile è più simile alla Zacinto di Foscolo.
Come l'isola nativa del grande poeta "si specchia nell'onde del greco mar", così il mio Malmantile è baciato dal sole delle colline toscane.
Malmantile è terra di grandi scrittori giornalisti.
Questo piccolo borgo, infatti, è il paese di origine di Tiziano Terzani, Graziano Sarchielli (già inviato speciale per "il Giorno") e... di Rudy Caparrini.
Sono un Toscano DOC e della mia terra so di avere tutti i pregi e soprattutto quelli che gli altri chiamano difetti.
Sono testardo come tutti noi ragazzi venuti dalla campagna, capaci di arrivare ovunque perchè abbiamo in noi una forza speciale: non ci arrendiamo mai.
Ho deciso: qui vivo e qui vivrà la mia famiglia.
L'essere Malmantilese, Fiorentino e Toscano mi porta ad avere una naturale passione per la Fiorentina.
Diceva il grande Indro Montanelli: "Nessun toscano può definirsi tale se non ha a cuore Firenze e la Fiorentina".
Rudy Caparrini, che si definisce appunto Toscano DOC, si occupa (e parecchio) di Firenze e di Fiorentina.
Da alcuni anni seguo da vicino le vicende politiche di Firenze e della Toscana: principalmente come opinionista per la popolarissima emittente Lady Radio; ma anche, nella veste di commentatore, per varie testate cartacee, fra cui Corriere Fiorentino e Metropoli.
La mia passione per Firenze e per la Fiorentina mi ha ispirato la realizzazione di due libri: Azzurri... no grazie.
Perché i fiorentini hanno odiato la nazionale e Odissea Viola.
Aspettando Ulisse lo Scudetto.
Rudy e il Mediterraneo Rudy Caparrini si definisce, con orgoglio, un tipico abitante "mediterraneo dell'entroterra".
Il mio Malmantile, infatti, è distante alcune decine di chilometri dalla costa, ma la l'indole è "mediterranea" al 300%.
Molte cose ho scritto sul Mediterraneo e tante altre ne scriverò.
Il Mare Nostrum è il filo conduttore di tutte le mie attività di ricerca.
Non potrebbe essere diversamente.
Sono italiano (anzi toscano) di nascita e di passaporto.
Greco per indole e vocazione.
Appassionato della politica mediorientale, soprattutto della Palestina e dell'Egitto.
Pure a livello di vacanze, le mie mete preferite sono tutte targate Mare Nostrum.
Adoro la Sicilia.
Amo la Spagna e la Francia.
Ovviamente vado in Grecia appena ne ho la possibilità.
Sempre e ovunque c'è di mezzo il Mediterraneo.
Quel Mare che fin da piccolo ho avuto la fortuna di ammirare sul litorale toscano.
Il valore aggiunto del Mediterraneo è dato dalla sua grande storia.
Come scrisse a suo tempo l'insigne storico francese Fernand Braudel, l'uomo che ha narrato le vicende storiche del Mare Nostrum meglio di chiunque altro: "La testimonianza più bella sull'immenso passato del Mediterraneo è quella che fornisce il mare stesso.
Naturalmente esso non può spiegare tutto di un passato complesso, ma rimette con pazienza al loro posto le esperienze del passato restituendo a ognuna i primi frutti della sua esistenza".
Col passare degli anni ho maturato una convinzione: il mio mondo inizia a Gibilterra e finisce sul Bosforo.
Il Mediterraneo dovrebbe essere la linea di demarcazione della stessa Europa.
Non potrò essere io a deciderlo, ma provo a fornire il mio modesto contributo a una causa in cui credo fermamente.
Sono assolutamente certo che il Mare Nostrum sia il centro del mondo, l'Alfa e l'Omega della civiltà di tutto il pianeta.
Rudy e il Medio Oriente La mia passione per il Medio Oriente ha una precisa data d'inizio: 2 agosto 1990.
Quel giorno le truppe irachene di Saddam Hussein invasero il Kuwait, dando origine alla crisi che portò alla Prima Guerra Irachena (più nota come Guerra del Golfo), combattuta fra gennaio e marzo del 1991.
Questo evento ha cambiato molte cose nel mondo, compresa la vita di Rudy, il ragazzo malmantilese all'epoca poco più che ventenne.
Un Rudy che stava vivendo una fase "critica" della sua vita, avendo abbandonato gli studi dopo due anni trascorsi alla facoltà di Economia dell'Università di Firenze.
Il conflitto per la liberazione del Kuwait, divenne argomento di discussione in ogni luogo: tv, giornali, ma anche nei bar del mio paesello.
Tutti volevano dire la loro sull'intero contesto del Medio Oriente: Palestina, Israele, mondo arabo, Islam, petrolio.
Tanti erano gli argomenti di dibattito, ma nessuno riusciva a spiegare con chiarezza i termini della contesa.
A fronte di questa confusione, matura in me il desiderio di sapere il più possibile su una questione così oscura.
Da allora mi metto a leggere con attenzione tutto ciò che può darmi maggiori informazioni sul Medio Oriente.
Nel novembre 1991 mi iscrivo a Scienze Politiche a Firenze, dove nel 1993 posso frequentare il corso di Storia dei Trattati e Politica Internazionale, dedicato al Medio Oriente.
Quindi la tesi di laurea sul tema "Israele dalla Guerra alla pace (1973-77)", discussa il 29 aprile 1996.
Dopo alcuni anni di stasi seguiti alla laurea, nel 2003 torno ad occuparmi di Medio Oriente e decido che è giunto il momento di realizzare un sogno che cullavo fin da quando ero studente: essere il primo italiano che scrive un libro sulle vicende del Medio Oriente nel secolo XX. Il 25 giugno 2003 decido di scrivere a Bernard Lewis, il massimo esperto al mondo della materia, già docente a Princeton e alla Soas di Londra.
È una sorta di scommessa con me stesso: se Lewis mi risponde non posso più tirarmi indietro.
In molti non credevano che avrei suscitato l'interesse dell'insigne studioso.
Invece, le cose sono andate diversamente.
Il 30 giugno arriva la risposta di Lewis (la prima di una lunga serie).
L'interessamento del docente di Princeton mi apre le strade per il contributo di Franco Cardini, eminente storico dell'Università di Firenze, che ha scritto la prefazione al mio libro Il Medio Oriente contemporaneo (1914-2005).
Da Lawrence d'Arabia a Osama bin Laden.
Il volume esce nel 2005, edito da Masso delle Fate.
Tante cose sono avvenute dopo la pubblicazione di quel libro, quali la conoscenza di Antonio Ferrari, Stefano Folli, Cosimo Ceccuti.
La studio approfondito del Medio Oriente ha avuto una conseguenza ulteriore per ciò che concerne l'altra mia grande passione: la Grecia.
Colpa (o merito che di si voglia) dell'insigne Bernard Lewis.
Quel volume ha rappresentato un punto di svolta nella mia vita.
Rudy e la Grecia "Mal di Grecia".
Con questa semplicissima ma spietata diagnosi posso descrivere la malattia che mi ha colpito a partire dal mese di agosto del 1990.
Ho contratto questo morbo durante una vacanza trascorsa in terra ellenica.
La malattia è però rimasta in incubazione per ben 11 anni, fino al 2001, quando sono tornato in terra ellenica per la seconda volta.
Da quel momento la mia "malattia" si è benevolmente aggravata fino a divenire cronica e incurabile.
Cosciente di questa scoperta, ho iniziato a studiare per sapere il più possibile della Grecia contemporanea scoprendo che, oltre che i greci hanno motivo di essere orgogliosi non solo del loro passato, ma anche del loro presente.
Nell'ottobre 2003, dopo il mio terzo viaggio nella penisola ellenica, decisi che valeva la pena occuparsi di Grecia contemporanea in modo serio e approfondito, come giornalista e commentatore di questioni concernenti la politica, l'economia e la società del Paese ellenico.
Nello stesso autunno del 2003 è avvenuto l'incontro fatale con le opere di Panayotis Vatikiotis, grandissimo studioso greco che Bernard Lewis mi aveva segnalato come esperto di Medio Oriente e Mediterraneo.
La lettura dell'autobiografia di Vatikiotis (Among Arabs and Jew.
A personal experience) ha accresciuto il mio amore per la grecità.
Tornando altre tre volte in terra ellenica, la mia passione e competenza sono cresciute di pari passo.
Ho scritto molto in merito.
Oltre al volume La Grecia Contemporanea (1974-2006), edizioni Polistampa, vi segnalo i numerosi articoli e dossier consultabili su "Mondo Greco" a www.
mondogreco.
net e su altre testate, fra cui "Foro Ellenico", il periodico edito dall'Ambasciata di Grecia in Italia.
Ho perfino voluto imparare un minimo di greco moderno.
Tanti sono gli amici che ho conosciuto occupandomi di Grecia, sia italiani sia ellenici.
Ho contatti frequenti con le istituzioni greche in Italia: Ambasciata, Consolati, Ente Ellenico per il Turismo, Olympic Airlines.
Sono in ottimi rapporti con molte comunità elleniche in varie regioni italiane.
Parecchi sono anche gli amici che stanno in Grecia.
Oltre, ovviamente, a tutti coloro che ruotano intorno a "Mondo Greco".
La Grecia è un morbo incurabile: più la frequento più mi appassiona.
Non mi resta che convivere e rassegnarmi.
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Bibliografia